L’approvazione da parte della FDA, organismo USA equiparabile
al nostro Istituto Superiore della Sanità, delle lenti ortocheratologiche
ad uso notturno, ha spalancato le porte allo sviluppo di questa innovativa tecnica
applicativa. Le lenti sono realizzate con una geometria molto particolare che
permette durante la notte di ottenere un modellamento della cornea. Affinché
rimangano bene centrate sulla cornea, sono costruite con diametri totali molto
grandi a tutto vantaggio del confort, però per ottenere un buon modellamento
il diametro della zona ottica invece viene costruito molto piccolo. Sono costruite
in modo da generare attraverso una curva inversa un canale lacrimale, che servirà
da serbatoio lacrimale per la notte. La parte più periferica della lente
è costruita con lo scopo di ottenere un corretto allineamento con la superficie
corneale, così da favorire il massimo livello di stabilità e di
centraggio.
La progettazione di queste lenti è particolarmente complessa e generalmente
può avvenire in due modi:
1. si dispone di un elevato numero di lenti da provare e per calcolo ed esame
fluorosceinico, si arriva a definire la lente.
2. si dispone di un sofisticato software abbinato ad una corretta e meticolosa
procedura di raccolta dati che porterà alla progettazione della lente individualizzata.