Il nostro
orientamento attuale nei
confronti della presbiopia
è di avvalerci di
geometrie multifocali, quindi
realizzate con design asferici.
Questa scelta è stata maturata con l’obiettivo di sfruttare i benefici
offerti dalla visione simultanea, che come sappiamo consente a tutte le immagini
(lontano, intermedio, vicino) di uguale intensità di giungere alla
retina contemporaneamente ed in questo modo permettere al cervello di scegliere
l’immagine più appropriata ad una data distanza.
Per finalizzare questa scelta è stato necessario fare i conti con le difficoltà
per giungere ad un risultato ottimale, infatti non tutti i design asferici per
presbiopia sono uguali, in quanto subentrano alcune variabili di cui è
necessario tenere conto.
La metodologia applicativa - Per favorire le condizioni
di lettura, diversi design richiedono eccentricità molto elevate e per
questo devono essere applicati molto più stretti rispetto il “K”
più piatto, con il rischio di indurre a modificazioni corneali. Inoltre
molti di questi design sono fortemente dipendenti dalla centratura;
La riproducibilità - Geometrie complesse
diventano più difficili da lucidare e se non si dispone di un appropriato
metodo di lucidatura diventa più difficile assicurare la precisione della
forma geometrica;
Gli spessori - Tra le difficoltà principali
per implementare un design multifocale è necessario includere lo spessore
che ogni progettista, se vuole che la lente raggiunga correzioni più elevate,
deve necessariamente considerare.
La risposta della HORUS® Contact Lens alle problematiche
della presbiopia è stata Boston Multivision®, una geometria studiata dalla
Polymer Technology, azienda produttrice dei prestigiosi materiali Boston®.
Proposta dalla HORUS® Contact Lens nel mercato
Italiano tra il 1997 ed il 1998, sin dall’inizio, l’obiettivo è
stato quello di fornire all’applicatore una lente molto semplice da applicare,
che gli permettesse di entrare con facilità in un campo applicativo estremamente
qualificante e remunerativo.
Viene realizzata con una superficie posteriore unica asferica, che grazie al suo
particolare design permette di avere una lente che funziona con la visione simultanea,
ma che allo stesso tempo si comporta come una lente a translazione.
A distanza di qualche anno si può tranquillamente affermare che è
stato centrato l’obiettivo:
la lente Boston Multivision® è realmente una lente
semplice da applicare
Per il raggiungimento di un buon successo è però necessario tenere
conto dei seguenti aspetti:
- Sono necessarie piccole translazioni;
- I portatori devono accettare di vedere in alcune aree e in alcune situazioni
anche immagini poco chiare;
- Per migliorare o aumentare le prestazioni potrebbe essere necessaria la monovisione
modificata;
- Per alcune necessità di visione intensiva ravvicinata, può essere
necessaria l’integrazione con occhiali sovracorretti.
Il set di prova è uno strumento insostituibile in questa tipologia di casistiche,
perchè permette di stabilire subito l’idoneità del candidato.
Alla prova del set è già possibile prevedere quale potrà
essere la percentuale di successo.
Se nel proseguimento dell’applicazione, comunque non si dovesse riuscire
ad ottenere un buon esito, a quanti dispongono del set, l’azienda offre
la possibilità di condividere al 50% l’onere di insuccesso.
Ma forse il più importante vantaggio del set di prova è che, offrendo
l’opportunità al potenziale portatore di provare l’esperienza
della visione nitida da vicino, permette di agire in modo significativo sotto
l’aspetto motivazionale, che costituisce buona parte del lavoro dell’applicatore
e rappresenta l’elemento in grado di rendere il centro di contattologia
davvero vincente sulla presbiopia. La semplicità applicativa sarà
la risorsa dalla quale potrà attingere l’applicatore per trovare
le risorse di tempo necessarie a svolgere questo importante compito.
Boston Multivision è nato per essere il progetto introduttivo della HORUS®
Contact Lens, alla gestione della presbiopia tramite LaC RGP.
Con l’introduzione delle ultime tecnologie produttive sarà possibile
sviluppare nuove soluzioni applicative integrative e complementari, che nel prossimo
futuro potranno contribuire a migliorare ulteriormente le prestazioni ed incrementare
una già valida percentuale di successo.
Riassumendo, in sintesi i benefici più immediati per l’applicatore
saranno:
- alta percentuale di successo a seguito di una valida selezione;
- facile da applicare e da presentare;
- buona accettabilità da parte dei portatori.
Altri benefici, non meno importanti, saranno:
- incremento del profitto, fidelizzazione del portatore e gratificazione professionale;
- favorire l’aumento della propria immagine di centro di riferimento per
pratiche specialistiche;
- diventare competitivi con un prodotto facile per questa nicchia di mercato delle
lenti a contatto.