Un
caso di cheratoglobo Paolo
Fasan
Istituto Ottico Dettoni,
Verona
Nella primavera
del 2005 si è
presentato presso l'Istituto
Ottico Dettoni di Verona,
un portatore di 55 anni,
maschio, con un caso
di cheratoglobo bilaterale.
L'occhio sinistro era
definitivamente compromesso.
Quando si è presentato,
portava nell'occhio
destro una lente a largo
diametro progettata
da un altro applicatore
parecchi anni prima.
La lente era molto malridotta
(come si può
vedere dall'immagine
qui a sinistra), presentava
graffi e deformazioni.
Il portatore lamentava
una notevole perdita
di confort con la lente
vecchia, oltre ad un
calo del visus (inferiore
ai 3/10). E' importante
notare come sia scarsa
la compliance nei controlli
anche nei portatori
con situazioni di patologie
drammaticamente compromettenti.
Il fatto che sia stato
solo il disconfort a
convincere il portatore
che era necessario cambiare
la lente, denota il
fallimento della capacità
comunicativa di chi
quella lente l'aveva
applicata.
Ad
una analisi con
la lampada a fessura
si è potuto
notare un leucoma
centrale nell'occhio
destro, causato
dalla vecchia lente.
Il calo del visus
era evidentemente
dovuto a questa
opacità corneale.
La topografia evidenziava
un cheratoglobo
leggermente decentrato
nasalmente e verso
il basso. Nella
zona interessata,
la curvatura corneale
era di 5,01 mm asse
4° e 5,22 mm
asse 94°. L'errore
refrattivo su occhiale
non era valutabile,
a causa della grossa
deformazione corneale
e dal leucoma. L'applicazione
di una lente per
cheratocono risultava
improponibile, in
quando il diametro
totale, notoriamente
piccolo per le lenti
per cheratocono,
era troppo ridotto
per permettere una
stabilità
accettabile della
lente.
Abbiamo
provato ad applicare
una lente del
set di prova,
a diametro molto
grande, ma il
bordo risultava
troppo poco aperto,
causando un appoggio
sul margine palpebrale
inferiore.
Sulla
base di quanto
osservato, è
stato fatto un
ordine consultando
anche l'assistenza
tecnica per una
lente a 5 curve
HORUS ad ampio
diametro ma con
zona ottica molto
piccola e con
una accentuata
apertura del bordo
per evitare l'appoggio
palpebrale. La
ricetta della
lente è
riprodotta qui
sotto.
Per il
potere diottrico ci
si è basati sul
potere della lente precedente,
-21D.
Alla consegna, a cui
si è giunti verso
metà maggio,
la lente ordinata aveva
un movimento scarso
ma con un ricambio lacrimale
più che sufficiente,
risultava confortevole
e permetteva un visus
di più di 3 decimi.